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martedì 18 aprile 2017

#addio Gianni Boncompagni e altre cose


Gianni Boncompagni - foto da internet
C'è una  notizia che mi ha rattristato e ha dato la stura a tanti ricordi:

nel giorno di Pasqua, ma io l'ho letto solo oggi. Aveva 84 anni.
A lui si devono programmi di successo, il cambiamento in meglio della Rai. E io gli devo tante serate allegre, e risate…. lui e Renzo Arbore, assieme, hanno allietato e divertito la mia generazione.
Un'altro  personaggio che sarà da adesso, per me, soltanto un bel ricordo.

Diluvia.
Ed è comunque un bene perché la campagna e le mie piantine fiorite anelavano un po di pioggia, e poi Pasqua e pasquetta hanno regalato, almeno dove ero io, giornate con un po' di sole…le nuvole passavano, guardavano giù, si consultavano e si davano appuntamento per oggi. Le ringrazio.
Ho goduto della vista del mare, della lunghissima spiaggia, delle passeggiate con Grom per le strade semideserte, della pinetina davanti casa….
Ho goduto anche, e molto, dei bomboloni con lo zucchero grosso di Lele, Pasticceria Le Perle.
I bomboloni più buoni del mondo.

Però, adesso, diluvia.
Dal mondo tante brutte notizie, le stragi e gli orrori sono oramai all'ordine del giorno, Igor il fuggitivo è ancora uccel di bosco malgrado centinaia di carabinieri e decine di cani molecolari lo stiano cercando. Ma quanto costerà agli Italiani questa caccia, peraltro infruttuosa, all'uomo? E' possibile/ammissibile che un solo uomo probabilmente affamato, bagnato e ferito tenga in scacco tutti?
Ma soprattutto, non è che lo stanno usando per ipnotizzare l'opinione pubblica e non parlare d'altro…? Va bene, sono la solita complottista, ma credo che notizie più serie e preoccupanti ce ne sarebbero.
Ma ne parlano tutti e oggi ho ancora voglia di un pochino di serenità.
Anche se continua a diluviare!


La spiaggia del Lido Di Spina, fotografata dal Bagno Bussola

venerdì 7 aprile 2017

#orrore, ancora




Gas tossici. Bombe. Putin difende Assad, Trump bombarda la Siria. Questo solo l'ultimo atto di questo martirio infinito che gli abitanti siriani stanno subendo. Non sono un'esperta di cose internazionali, non sono un'esperta di niente veramente, per me la morte di bambini o di civili innocenti e comunque la morte fa soffrire.
Putin è la Russia, Trump l'America. Non sembra il copione di un brutto film già visto? Non sembra che i due stiano facendo passo passo tutto quanto serve a far dire al popolo, ai popoli, che bisogna reagire, che una guerra è inevitabile?
E pazienza se muoiono persone che la guerra non la vogliono affatto, pazienza se un paese già disgraziato viene martoriato dalle bombe e dai gas. Pazienza se muoiono orribilmente dei bambini.
Per tentare di capirci un po' sto leggendo internet, adesso sto affrontando questo lungo e mi sembra obbiettivo articolo:

https://www.rischiocalcolato.it/2017/04/missili-usa-sulla-siria-tante-domande-tanti-dubbi-certezza-al-baghdadi-larabia-ringraziano.html

che inizia così:

"Nella storia moderna, penso che un cambio così repentino di linea politica da parte di un governo non si sia mai verificato. Dopo aver minacciato, stanotte Donald Trump è passato alle vie di fatto in Siria: con 59 missili Tomahawk lanciati da due portaerei al largo del Mediterraneo, la Casa Bianca ha impresso una svolta netta alla sua presidenza e a sei anni di guerra in Siria. La reazione americana per la strage di Khan Sheikhoun, in cui martedì sono morte più di 80 persone, fra cui 28 bambini, è arrivata poco dopo le 8.30 ora di New York, quando nel Mediterraneo era notte (le 2.30 in Italia)."

Ma di una cosa sono certa, il mondo ha bisogno di PACE.
Quello che manca è la ricetta perché si avveri questo sogno, perché gli inutili incapaci crudeli furbastri che decidono le nostre sorti cadano in catalessi, si ammalino di demenza senile, vengano incarcerati…che so, comunque che si impedisca loro di distruggere e uccidere.

Cominciando dagli inutili ignoranti che vogliono il potere in casa nostra. 
Povera Italia, povera umanità, povera terra.



martedì 4 aprile 2017

#sindrome di mariella?

Penso di soffrire di una nuova forma di follia, forse una variante originale di demenza senile?

Si manifesta alla sera, quando devo riuscire a far passare un po' di tempo prima di prendere il sonniferino e addormentarmi.
Non riesco più a stare su internet molto tempo, anni fa facevo mattina chiacchierando con gli amici veri o virtuali, alla tv non trovo più nulla che mi piaccia, non agli orari consoni ad una vecchietta che si deve alzare alle 7 tutte le mattine. 
Quando ho un libro avvincente nessun problema, una delle tante cose belle dei libri è che quando vuoi smettere metti un segnalibro…e ricominci appena puoi, esattamente da dove avevi lasciato. Ma libri avvincenti non ne ho sempre a portata di mano, ultimamente ho avuto molte delusioni.
Beh tutte queste chiacchiere per confessare questa mia nuova, strana e sconosciuta forma di pazzia: leggo me stessa.
Nel comfort del mio letto, con il rompiballe (il mio cagnolino) che ronfa appollaiato vicino a me, prendo il cellulare e apro a caso una delle "pagine" di questo blog o di quello dove scrivo/scrivevo poesie.
Il fatto di avere poca memoria da sempre, peggiorato penso dall'età avanzata,  fa si che rilegga con interesse cose scritte uno o due anni fa. All'inizio capitava raramente che lo facessi, ma adesso mi rendo conto che quasi ogni sera celebro questo "rito".
E' rilassante, non suscita in me il desiderio di rispondere o polemizzare, e spesso….e sto per fare una confessione intimissima….mi sono simpatica! O provo tenerezza per me stessa, mi cullo e mi consolo.
Una nuova forma di alienazione? Chissà, magari la chiameranno "sindrome di mariella"!

venerdì 31 marzo 2017

#considerazioni...




Primavera: ovunque  è un tripudio di cespugli, e alberi e fiori. Cielo terso, tramonti da togliere il fiato. Il fiume che passa qui vicino (o canale? non so…)Riolo regala riflessi incredibili, la primavera, gioiosamente , è esplosa!
Vorrei lasciarmi andare al languore e alla gioia che tutto questo mi ispira.  E ridere e cantare, e …forse…anche uscire e passeggiare.
La primavera è una stagione stupenda, che mi commuove e mi rianima: promette vita.
Ma basta  un televisore acceso o anche solo il computer e tutta la gioia svanisce, soffocata e sommersa dalle notizie sempre più brutte, tragiche, tremende che arrivano da ogni parte del mondo.
Sono vecchia, ho vissuto la fine della guerra, il dopoguerra, il disagio di abitare in una casa diroccata e inagibile, la fame e poi il collegio in tenera età,  quando avevo appena cinque anni. Ho vissuto nei periodi degli scioperi, delle sommosse operaie e studentesche, della repressione della polizia. ..insomma ne ho viste e sentite tante nella mia vita: omicidi e soprusi non sono mai mancati.
Ma, forse perché sono più attenta e fragile, mi sembra che delitti efferati e inutili come quelli che si sentono denunciare adesso prima non ne accadesse... o non così frequentemente.
Ieri un branco di  idioti mostruosi, e tra loro quattro o cinque in particolare , hanno massacrato, picchiandolo a più riprese,  un ragazzo di 20 anni, uccidendolo. E non si sa neppure il perché. Senza che  nessuno dei numerosi presenti,  o forse una sola persona, abbia cercato di aiutarlo.
Su una spiaggia italiana è stato ritrovato il cadaverino di una neonata con ancora il cordone ombelicale attaccato, il visetto in mezzo alla sabbia, abbandonata li, viva, subito dopo il parto;  piccolo esserino abbandonato, per lasciarla a morire di freddo. La madre, una ragazza di ventitré anni, ha detto che "non sapeva cosa fare"….
Queste sono solo le ultime due notizie che ho sentito.
Come faccio, come facciamo a gioire?

Sento un vociare allegro di bambini sotto la mia finestra, ridono e scherzano, giocano a pallone….li invidio.

E mi rattristo al pensiero che presto, troppo presto, dovranno fare i conti con l'assurdità della vita.
Come proteggerli, come insegnare loro il rispetto per gli altri, la non violenza, la pace?

Guardo fuori, un albero rosa…forse una magnolia, mi incanta. 

E capisco che la vita è così, bellezza e brutture si mescolano e coesistono……ma resta la paura che l'umanità stia scivolando paurosamente verso la catastrofe, il nulla, l'annientamento morale e fisico. 









mercoledì 22 marzo 2017

#dubbi e certezze

Strana sera, con strani pensieri…confusi.
Ascolto le notizie che arrivano dal mondo, brutte, e mi chiedo: perché? Che significato ha tutto questo?
Non capisco, non ho certezze, forse non so chi sono, come sono arrivata qui. 
Figlia del caso, o del caos o dietro c'è un disegno? Un disegno crudele? E a cosa serve tutto questo…guerre attentati morte, invidia, sete di potere….
E' tutto un sogno? O sono dentro al sogno di qualcuno? Un nuovo gioco terribile? 
Quando ero ragazza ero piena di certezze, tutte quelle che le suorine, e il catechismo,  mi avevano inculcato. 
Credevo a tutto.
Per anni ho vissuto solo per vivere, senza farmi domande, accettando e adattandomi agli schemi che da bimba mi avevano inculcato.
Giovane donna ho cominciato a ragionarci su, ad avere dubbi, a sostituire vecchie sicurezze con altre, nuove e diverse, più affascinati. Esoteriche.
Ma sempre certezze. 
Poi…leggendo, ascoltando, parlando e anche un po' pensando sono arrivati i dubbi, le domande:
Dio esiste o un  dio non esiste? C'è un solo Dio, nessun dio o tanti dei? 
E la vita è un regalo o una punizione?
Abbiamo già vissuto?  
Domade, dubbi…sulla vita, sulla o sulle religioni, su chi sono, chi siamo e il perché di tutto questo.

Adesso dubito di tutto, per paura di credere a tutto. 
Ogni libro mi sembra convincente, ogni "maestro" sapiente. 
Tutto mi sembra vero, ma poi dubito che esista "la verità".
Pazzia o vecchiaia? O entrambe?
Pensavo che la vecchiaia fosse sinonimo di saggezza e mi chiedo: è più saggio credere o dubitare?
O lasciare che la vita scorra, senza domande e senza risposte…..



martedì 14 marzo 2017

#Auroville #quel che ricordo

No, non ricordo quasi più nulla.
La Guest House dove soggiornammo era molto rustica, ma parlo di 25 o forse 30 anni fa.

In una casetta/capanna, davanti alla quale sono fotografata assieme a M.me Beretta, conosciuta in quei giorni e che insegnava yoga ai bambini, c'erano due letti DURISSIMI e l'altro ospite era un uomo, che conoscevo appena pur essendo del gruppo con il quale viaggiavo. Adesso siamo amici, ma sul momento fu durissima.
Il bagno era fuori, all'aperto: una turca con doccia protetta da un muretto di mattoni messi in modo che fra uno e l'altro rimanesse un vuoto (ci sarà un nome appropriato per questo ma non lo so).  Intorno la foresta…..Superai non pochi tabù e timidezze in quei giorni.
Ma le difficoltà pratiche, che ricordo solo perché ho ritrovato questa foto,




non intaccarono minimamente il piacere di essere lì. 
Natura…verde…pace….Spiritualità, e tutto questo voluto e ricreato dall'uomo.
Con gli abitanti pochi contatti comunque erano persone dolci e delle più svariate provenienze. 
Ricordo una sorta di bazar per comprare souvenir, fatti a mano da abitanti del posto e molto graziosi, a prezzi modicissimi (Comprai uno zainetto in tessuto a disegni rosa che mia figlia conserva ancora).
Ho letto che in Auroville non circola denaro, forse è vero che tra gli abitanti non ne circola, ma soggiorno, cibo e quanto serve si pagava…anche se davvero poco.
Con due amici approfittammo del fatto di essere in India per andare a   visitare  l'Ashram di Sai Baba, lontanuccio e quindi due /tre giorni se ne andarono così (Andare da Sai Baba: altra avventura!!!)
L' ultimo giorno, in un grande anfiteatro si teneva una cerimonia…..ma io ero tanto stanca, mi svegliai all'ultimo momento, per arrivarci bisognava camminare e camminare per viottoli sconosciuti….e così arrivai che era quasi finita.
Il saluto definitivo lo ebbi mentre, accanto alla mia sacca da viaggio appoggiata in terra, attendevo il pullman che ci doveva portare all'aeroporto: un delizioso cagnolino si avvicino', mi leccò la caviglia e alzando graziosamente la zampetta…annaffiò il mio bagaglio!
So che nel suo linguaggio voleva dire: sei di mia proprietà, non te ne andare!

domenica 12 marzo 2017

#a caccia di ricordi #Auroville

Ho promesso, me incauta, di raccontare di quando sono andata in India ad Auroville. 


foto da internet
Certa di trovare subito foto e appunti che risvegliassero i miei ricordi; ma da due giorni frugo e mi scervello, ma con scarsissimi risultati.
Ad Auroville, India, ci sono andata almeno venticinque (25) anni fa a seguito di una rivista di spiritualità che si chiamava, mi pare, "Punto Luce" o qualcosa di simile e che al tempo seguivo.
Auroville è una piccola comunità, forse si può anche definire città o meglio villaggio, basata su concetti forse utopistici ma affascinanti.
L'ha voluta "La Madre" The Mother cioè Mirra Afassa una signora francese che era molto vicina a Sri Aurobindo. Il progettista è l'architetto Roger AngerE' vicina a Pondicherry.

Ci sono andata con un gruppo di lettori di Punto Luce, seguaci dell'Arch. Gigi Capriolo dell'Associazione Cosmos di Milano di cui ai tempi seguivo conferenze e convegni.


foto da internet

Il ricordo più vivo è quello del  Matrimandir, che significa credo "stanza della Madre" ed è il cuore di Auroville e il suo Centro Spirituale: una enorme costruzione sferica, color oro (qualcuno diceva ricoperta di vero oro ma non ho conferme di questa teoria). 
Dentro, nel centro di una stanza circolare in marmo bianco  c'è una sfera di cristallo su cui si riflette un raggio di sole catturato da uno specchio posto sul tetto.


foto da internet

E' un luogo mistico, di meditazione, dove regna il silenzio.
Entrare nel Matrimandir e meditare davanti a questa sfera ha suscitato in me emozioni e sensazioni che sono difficili da raccontare: serenità, pace, gioia, stupore, leggerezza….mille aggettivi non renderebbero giustizia a questo mio momento. 
E' questo che ricordo maggiormente, e che è difficile da raccontare.


foto da internet

Poi c'è il villaggio, o città…molto verde, è stata attuata una vera "forestazione" in un posto che prima era arido e spoglio. 
Poi…tanti ricordi confusi che cercherò di mettere in ordine prima di scriverne: la Guest house che ci ha ospitato e che mi pare fosse gestita da italiani, gli abitanti……la vicina Pondicherry…..

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